Il duomo e l’Alleluia

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CATTEDRALI SONORE, TRA UMANO E DIVINO.
MEDITAZIONE APERTA SUL SUONO ALLELUIA
IN CERCHI CONCENTRICI
Domenica 20 dicembre 2009, Duomo di Orvieto ore 19.30
“I giorni del Solstizio invernale. I giorni più bui. Alleluia…antico canto di gioia. Meditarne il
suono… vibrarlo nel Duomo di Orvieto… richiamare alla coscienza la nostra appartenenza al Creato
e infondere fiducia al nostro animo.”
Nuovo appuntamento davvero speciale organizzato dall’ Associazione Rane22 in collaborazione con
l’associazione Messaie per la rassegna orvietana di Venti ascensionali.
Ogni anno per i giorni del Solstizio invernale l’associazione propone delle meditazioni aperte in
luoghi chiave della nostra storia e della nostra cultura laica e religiosa. Lo scorso inverno, ad
esempio, si svolse una meditazione dentro il Pozzo di S. Patrizio, sempre in Orvieto, dove tutte le
nicchie/finestre vennero occupate da meditanti e non, che giocavano con il suono Ong
accompagnati da un grande Gong sistemato in fondo al pozzo. Il tutto illuminato dal fuoco delle
torce. Un’immagine davvero suggestiva dove si confondeva il limite tra meditazione e spettacolo.
L’occasione offerta, questa volta si svolge nel Duomo di Orvieto, Domenica 20 Dicembre alle ore
19.30, e il suono su cui meditare è tra quelli più significativi della tradizione cristiana: L’ Alleluia.
I partecipanti si disporranno in cerchi concentrici creando una sorta di labirinto sonoro e
cominceranno a intonare il suono Alleluia attraverso una continua improvvisazione basata sui
moduli del canto medievale. Il fine non è quello di un coro o quello di uno spettacolo, ma quello di
dare la possibilità a tutti, anche a chi non ha mai meditato o non ha mai cantato, di incontrare la
propria voce e ascoltarla vibrare insieme alle altre voci; e questo nel Duomo, uno dei luoghi più
preziosi della nostra storia. A chi voglia provare questa esperienza, l’indicazione più importante che
viene data da Prem Singh, che condurrà la meditazione, è quella di mettersi in una condizione di
ascolto. Questo significa che mentre “cantiamo” dobbiamo cercare di sentire anche le voci di chi ci
sta intorno.
E’ consigliato, ove possibile, vestirsi di bianco e/o avere una coperta o scialle bianchi. Utile avere
un cuscino o teppetino per sedersi a terra. Ci sarà la possibilità ,per chi vuole ,di utilizzare le sedie.
L’eventuale pubblico potrà inserirsi nei cerchi per meditare e potrà anche attraversare il “labirinto
sonoro” secondo un percorso indicato che gli permetterà di raggiungere il centro e ascoltarne il
suono. L’Associazione Rane22 e l’Associazione Messaie vi augurano una buona meditazione.

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